Quel suo colpire a straccio
Accarezzando il danno
È il polso fermo al grembo senza guanto
Ostro nascente e atteso sbianca il tempo
Illumina la quiete e acceca l’illusione
Senza che lo scudo guadagni la battaglia
Certo è il maltempo invano
Gioia di sabbia e argento
Forca dei figli suoi saziati a mare
Il sale è un gran boccale
Ai laghi da specchiare
E gli acini dell’uva ubriacano le lune
Come sciagure arrese fermentate
Dove ogni cuore cola fra le gambe